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	<title>problemi delle vie urinarie - Juliana Ravi</title>
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	<description>Praxis für Naturheilkunde und Hypnosetherapie</description>
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	<title>problemi delle vie urinarie - Juliana Ravi</title>
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		<title>Asparagi più che una semplice leccornia stagionale</title>
		<link>https://www.naturopatia-ticino.ch/it/asparagi-piu-che-una-semplice-leccornia-stagionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Juliana Ravi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2016 11:11:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazioni]]></category>
		<category><![CDATA[malattie renali]]></category>
		<category><![CDATA[minerali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;asparago (lat.: Asparagus officinalis) deriva della famiglia delle Asparagaceae, ed appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Trova originariamente casa nell’Oriente, ma oggi lo si trova quasi dappertutto. &#160; Asparaghos significa in greco: germoglio giovane. Lo si conosce di 2 tipi, l’asparago bianco e l’asparago verde. Il colore verde lo ottiene grazie all’accumulo di clorofilla tramite la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;asparago (lat.: Asparagus officinalis) deriva della famiglia delle Asparagaceae, ed appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Trova originariamente casa nell’Oriente, ma oggi lo si trova quasi dappertutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Asparaghos significa in greco: germoglio giovane. Lo si conosce di 2 tipi, l’asparago bianco e l’asparago verde. Il colore verde lo ottiene grazie all’accumulo di clorofilla tramite la luce del sole, il che gli da ha un sapore speciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Botanica</u>:</p>
<p>Da una spessa fibra della radice e dal ceppo ben fisso nel terreno, crescono in primavera i suoi germogli, alti circa 1m, con molte piccole foglie.</p>
<p>Il suo periodo di fioritura è da giugno fino a luglio, i fiori bianchi diventano ad agosto delle bacche rosse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Principi attivi:</u></p>
<p>L&#8217;asparago contiene prevalentemente molte saponine e ma anche fruttani come; l’inulina, asparagina, flavonoidi, olio essenziale, aminoacidi, numerose vitamine (l&#8217;asparago verde contiene più vitamina A, C e carotene) e molti minerali, specialmente il potassio. Grazie ad essi ha un effetto particolarmente diuretico e stimola l&#8217;attività renale, eliminando i “prodotti” tossici e rifiuti del corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Effetto medicinale:</u></p>
<p>È particolarmente efficace per le malattie infiammatorie del tratto urinario, contro la pressione alta e molto altro.</p>
<p>Il consumo di asparagi freschi rafforza anche il sistema immunitario. Ha un effetto tonificante e stimolante, purifica il sangue, rassoda i tessuti e favorisce la formazione dei globuli rossi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>Storia</u>:</p>
<p>Anche nei tempi antichi gli asparagi venivano utilizzati per scopi medicinali. Ippocrate lo consigliava per purificare i reni e la vescica.</p>
<p>Nel regno vegetale è anche conosciuto come il &#8220;re delle verdure&#8221;, o &#8220;oro bianco&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;antico Egitto veniva coltivato già nel 3000 a.C. In Germania è arrivato solo nel 16 ° secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La pianta medicinale: Equiseto (Coda cavallina)</title>
		<link>https://www.naturopatia-ticino.ch/it/la-pianta-medicinale-equiseto-coda-cavallina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Juliana Ravi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 10:10:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidante]]></category>
		<category><![CDATA[diuretico]]></category>
		<category><![CDATA[problemi al fegato]]></category>
		<category><![CDATA[problemi della pelle]]></category>
		<category><![CDATA[problemi delle vie urinarie]]></category>
		<category><![CDATA[problemi renali]]></category>
		<category><![CDATA[reuma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con delle radici profondamente sepolte e lunghe anche fino a 2 metri, ci si mostra l&#8217;Equiseto (Coda cavallina) con la sua altezza massima di soli 30 cm. Questa pianta, conosciuta comunemente con il nome di code di cavallo, appartiene alla famiglia Equisetaceae e la si può trovare nei campi, lungo i bordi delle strade e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con delle radici profondamente sepolte e lunghe anche fino a 2 metri, ci si mostra l&#8217;Equiseto (Coda cavallina) con la sua altezza massima di soli 30 cm. Questa pianta, conosciuta comunemente con il nome di code di cavallo, appartiene alla famiglia Equisetaceae e la si può trovare nei campi, lungo i bordi delle strade e tra le erbacce.</p>
<p>Questa pianta si distingue soprattutto dall&#8217;alto contenuto di silice (un importante aiuto per il nostro tessuto connettivo) e dai flavonoidi, alcaloidi, dalle saponine, il potassio ed i sali d&#8217;alluminio, i glicosidi e dall&#8217;acido equisterolo contenuti nel suo organismo.</p>
<p>Grazie ad essi l&#8217;Equiseto ha un effetto:<br />
&#8211; diuretico<br />
&#8211; rigenerante per i tessuti connettivi<br />
&#8211; stimolante per il metabolismo della pelle<br />
&#8211; antiossidante<br />
&#8211; protettivo per il fegato</p>
<p>L’Equiseto (latin.: Equisetum arvense) viene utilizzato in molti modi nella naturopatia, sopratutto contro i reumatismi, i problemi renali e delle vie urinarie ma anche per applicazioni esterne per il miglioramento della pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Antiparassitario a base di Equiseto</p>
<p>Una Signora di Rasiga preparava questa soluzione biologica contro i parassiti primaverili dei fagiolini o di piante affini. In un secchio pieno d&#8217;acqua vi s&#8217;immergono 5 manciate di Equiseto, altrettante di foglie di sambuco e uguale dose d&#8217;ortica. Infine vi si sbriciola sopra toscanello (sigaro). Si copre il recipiente e si lascia macerare le erbe per 3 giorni, all&#8217;ombra. Poi si filtra il tutto e si bagnano (meglio a spruzzo con un vaporizzatore) le foglioline dei fagiolini a maggio e a giugno. Il trattamento deve essere fatto 2 volte, ogni 15 giorni, in una giornata non piovosa, di un mattino o alla sera dopo il tramonto.</p>
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		<title>L&#8217;effeto del crespino nella fitoterapia</title>
		<link>https://www.naturopatia-ticino.ch/it/leffeto-del-crespino-nella-fitoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Juliana Ravi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 10:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[problemi delle vie urinarie]]></category>
		<category><![CDATA[problemi digestivi]]></category>
		<category><![CDATA[problemi renali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il crespino è un robusto arbusto che può arrivare fino ai 3 metri di altezza, riesce a sopravvivere anche sui terreni più aridi e caldi d’Europa, ma evita quelli umidi. Berberis Vulgaris (nome latino) deriva dalla famiglia delle piante crespino, i cui fiori gialli con un profumo forte si rivelano a noi da maggio a [&#8230;]</p>
<p>Der Beitrag <a href="https://www.naturopatia-ticino.ch/it/leffeto-del-crespino-nella-fitoterapia/">L&#8217;effeto del crespino nella fitoterapia</a> erschien zuerst auf <a href="https://www.naturopatia-ticino.ch/it/">Juliana Ravi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il crespino è un robusto arbusto che può arrivare fino ai 3 metri di altezza, riesce a sopravvivere anche sui terreni più aridi e caldi d’Europa, ma evita quelli umidi.</p>
<p>Berberis Vulgaris (nome latino) deriva dalla famiglia delle piante crespino, i cui fiori gialli con un profumo forte si rivelano a noi da maggio a giugno. Da essi crescono lunghe bacche rosse, disposte una accanto all’altra e pendenti a grappoli come l&#8217;uva. Contengono, fra le tante, molta vitamina C e migliorano il sistema immunitario.</p>
<p>La corteccia della radice viene spesso e volentieri utilizzata nella fitoterapia, ad esempio per migliorare problemi digestivi, di fegato, delle vie urinarie e renali, ma viene anche utilizzata in molti altri settori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Marmelata di crespino:</strong></span></p>
<p>Si raccoglie circa mezzo chilo di frutti (ottobre &#8211; novembre). Si puliscono e si mettono, aggiungendo 2 tazze d&#8217;acqua, in una pentola, scaldata a fuoco lento. Quando i frutti sono diventati teneri, si separa il succo dalla buccia e dai semi utilizzando un passaverdura. Si versa la sola liquida in una pentola addizionando la stessa quantità di zucchero. Si porta a ebollizione continuando a mescolare e dopo circa 15 &#8211; 20 minuti la marmellata è pronta. Si cola nei vasi e si tappa ermeticamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Storia:</strong></span></p>
<p>Originaria dell&#8217;Africa settentrionale, furono gli Egizi a scoprire l&#8217;azione febbrifuga delle bacche. Coltivata fino all&#8217;Ottocento per la produzione di marmellate, venne di seguito estirpata e proibita a causa du un parassita ospite, il puccinia graminis, che rovinava le messi dei vicini campi di grano. A inizio Novecento questa malattia risparmiava nemmeno i crespini e i coltivi presso Rasiga. Non a caso, Don Marchioli dice: &#8220;contadini, estirpate il berbero nelle vicinanze dei campi!&#8221;. Inoltre, a quel tempo, a Bologna, c&#8217;era chi ricavava dal suo legno una tintura gialla per colorare la lana. Oggi è studiata nei laboratori farmaceutici poiché contiene &#8220;berberina&#8221;, una sostanza in grado di combattere i più terribili batteri intestinali.</p>
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