La pianta del mese: Ortica

La pianta del mese: Ortica

 

Botanica:

L’ortica (lat.: Urtica dioica) è presente ovunque nelle zone temperate della terra, prediligendo i luoghi umidi vicino alle zone abitate, vale a dire nei terreni ricchi di azoto.

Essa fa parte della famiglia delle Urticaceae che sono in maggioranza piante erbacee con foglie opposte oppure spiralate, i fiori sono generalmente unisessuali, può raggiungere un’altezza di 150 cm. Le foglie sono grandi, ovate e opposte, lanceolate, seghettate e acuminate, di colore verde scuro nella parte superiore, più chiare e pelose nel lato inferiore. La lamina è lunga fino a due volte il picciolo. I fiori sono generalmente unisessuali. Quelli maschili hanno anterere ripiegate che in maturità si distendono di colpo lanciando nell’aria il polline, questo anche in assenza di vento. La fioritura va dalla primavera all’autunno.

 

Principi attivi ed effetto:

L’ortica contiene flavonoidi, clorofille, carotenoidi, vitamine, ferro e sali minerali (come ad esempi silice) hanno un effetto diuretico, anti-infiammatorio, immuno-stimolante e stimolano il metabolismo. Pertanto, viene spesso consigliato per la cura delle malattie reumatiche e per la cura dell’osteoartrosi come pure per malattie del tratto urinario. A questo soggetto dobbiamo precisare che la la parte interessante a livello urologico è costituita dai rizomi e dalle radici essiccate, che si caratterizzano per la presenza difitosteroli (β-sitosterolo, daucosterolo e relativi glucosidi) e scopoletina; discreta anche la presenza di tannini, lecitini, sali minerali, fenilpropani e lignani. Per questo le radici sono molto importarti per la cura di problemi alla prostata.

 

Storia:

Questa pianta viene usata in medicina già dai tempi antichi.

Dioscoride la usava già per curare le ferite, per i disturbi del tratto urinario, per le lussazioni, per il sangue da naso e varie malattie respiratorie.

Nella mitologia tedesca, l'ortica (ortica del tuono) è stata dedicata al dio del tuono "Thor". Perché è così, come un lampo, e tutti lo sappiamo che, più o meno, quando viene toccata, può improvvisamente creare bruciori!

Il nome ortica deriva probabilmente dal latino urere (che significa bruciare), questo per indicare l'effetto delle sostanze irritanti contenute nei peli.

"Dioica" deriva dal termine botanico "dioziös" ciò che si riferisce a lei dioica, perché i fiori sono sia maschili che femminili.

 

 

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