La mia storia personale

Come figlia di un grossista di spezie sono stata messa a contatto con spezie di ogni genere sin da piccola, molte di queste vengono peraltro utilizzate per scopi curativi.
Dai 10 ai 16 anni ho sofferto di forti mal di testa cronici (emicrania) ed in questo periodo ho attraversato un lungo cammino con diversi medici; dopo vari esami e diverse terapie, alla fine mi hanno detto che non potevano fare nulla, tranne che prescrivermi antidolorifici.

Mi sentivo senza speranza, fino a quando una naturopata non ha incrociato il mio cammino e mi ha guarito facendo uso delle terapie naturali, una volta per tutte. Sono rimasta molto colpita da questa esperienza, tanto che ha influenzato le mie successive decisioni di vita.
Durante una delle nostre sedute, sedevamo una in fronte all’altra e le dissi: „Questo è esattamente quello che voglio fare! Voglio aiutare le persone ad alleviare non solo dei sintomi, voglio trovare le cause dei loro mali, risolverli“. È lì che ho messo da parte il mio sogno di diventare pediatra, e ho iniziato una strada lunga e difficile per poter raggiungere il mio obiettivo.

Nel corso della mia carriera ho scoperto però che mancava ancora qualcosa. Con la naturopatia tanti problemi erano facilmente raggiungibili ma ho comunque incontrato dei blocchi; blocchi che erano così nascosti, così profondi che con la terapia convenzionale non riuscivo a raggiungerli. Proprio grazie a questi ho poi trovato quello che mancava: l’ipnoterapia.

Il primo giorno della mia formazione come un ipnoterapeuta mi sono resa conto che questa terapia era proprio l'aggiunta che mi mancava, con essa potevo finalmente trovare le cause nascoste di alcune malattie. Con questa terapia, infatti, posso efficacemente e rapidamente portare queste cause alla luce e cercare di risolverle con effetti positivi a lungo termine.

Così, da ragazza 16enne che sognava di aiutare la gente perché anche lei era stata aiutata, sono riuscita a diventare ciò che tanto desideravo essere, esercitando il mio lavoro da sogno.
Ogni volta che i miei pazienti escono dal mio studio con un sorriso, sono felice; perché è la conferma che ho scelto la strada giusta.

Amo il mio lavoro!