Il mondo dei emozioni

Guarigione – Ostacoli e facilitazioni

Oggi vorrei citare qualcosa da un libro che sto leggendo al momento. Perché anche io vedo nel mio lavoro quanto sia importante lavorare con le emozioni memorizzati e forse anche di non essere a conoscenza di certe emozioni, questi tuttavia hanno un effetto sui nostri corpi e le nostre anime e di conseguenza sulla nostra salute.

 

„Se trattiamo bene la ferita, la manteniamo pulita, la copriamo con un cerrotto, la guarigione verrà facilitata e prenderà quindi meno tempo. Se trattiamo male la ferita, magari perché non ci siamo resi conto di averla, la guarigione durerà di più o potrebbe addiritura diventare impossibile.

Come guarisce una ferita emozionale? Allo stesso modo di tutte le altre ferite! Ma ciò avvenire solo se siamo consapevoli di avere una ferita. Se al contrario, riteniamo che „tutto va bene“ o, nel caso della persona amata che ci lascia, diciamo „stavo per farlo io“ o ci inventiamo altre, inutili, razionalizzazioni che ci illudono di non essere feriti, sarà quasi impossibile che la guarigione avvenga. Per questo c`è tanta gente con ferite emozionali non guarite, nonostante sia trascorso tanto tempo dal momento in cui la ferita è stata prodotta.

Più sottile, più immateriale è una ferita, più facile è ostacolare la sua guarigione. E l’ostacolo supremo è l’inconsapevolezza.

Come possiamo facilitare la guarigione di una ferita emozionale? Innanzitutto diventando consapevoli di averla...“

 

- Galaadriel Flammini e Robert Hasinger dal libro Aura Soma