Il grano saraceno nella fitoterapia

Il grano saraceno nella fitoterapia

 

Botanica:

Il grano saraceno (lat.: Fagopyrum esculentum) è una pianta annuale, con un apparato radicale non molto sviluppato che cresce fino a 60 cm. Il suo fusto è pressoché privo di peli (glabro), ha una forma cilindrica e il suo colore varia in base allo stato di maturazione della pianta: all’inizio è verde, ma con il passare del tempo (con la maturazione della pianta) diventa rosso-brunastro. Il periodo di fioritura va da giugno a settembre.

Alla fine di ogni ramo troviamo un'infiorescenza, il cui colore può essere bianco o rosa a dipendenza della varietà.

Le foglie della pianta di grano saraceno hanno una forma ovata - triangolare, sono disposte in modo alternato e sprovviste di peduncolo verso il vertice del ramo.

Il frutto è un achenio triangolare; il pericarpo può essere di un colore variante dal bruno al nero, più o meno lucido con possibili screziature.

Il grano saraceno botanicamente appartiene alla famiglia delle Poligonacee  (lat.: Polygonaceae). Le sue origini variano tra l'America centrale e l'Asia orientale, da dove è arrivato in Europa nel Medioevo. Cresce su terreni aridi e sabbiosi.

 

 

 

Principi attivi ed effetto:

Il grano saraceno contiene importanti Flavonoidi: quercetina, vitexina, isovitexina, isorientina, rutina (quest’ultima ha un riferimento ricettacolo), in esso troviamo tannini, acidi carbossilici, fenoli e minerali numerosi contenuti nel frutto (soprattutto calcio, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio, ferro, zinco, selenio, ecc.) aiuta a conservare l’elasticità dei vasi sanguigni. Grazie alla quantità di magnesio che contiene, il grano saraceno aiuta anche a regolare la pressione sanguigna.

 

Nella fitoterapia è spesso somministrato nei seguenti casi: insufficienza venosa cronica, crampi alle gambe, per combattere l’aterosclerosi e altro ancora.

 

Anche in cucina è indispensabile. Come già detto, appartiene alla famiglia delle Poligonacee e quindi non è una varietà di grano, di conseguenza è una sana alternativa che può arricchire i menu. Il suo utilizzo permette di promuovere l'attenzione alla salute e ridurre al minimo i rischi di malattia. Il grano saraceno è completamente privo di glutine e lectina. Può essere un ottimo alimento per i diabetici, per le persone con colesterolo alto, per chi ha problemi con pressione del sangue oppure le vene varicose; oltre a ciò può essere anche un valido digestivo.

 

 

 

Storia:

Il grano saraceno veniva raccolto già nell’antichità. È stato dimostrato che veniva coltivato in Cina già 6000 aC.

 

Il suo nome scientifico "Fagopyrum" proviene dalla combinazione del latino "fagus = faggio" e "pyros = Grano", a causa degli acheni triangolari somiglianti a quelli delle faggiòle, e dal greco: " frumento". Anche la parola "esculum" deriva dal latino e significa "mangiabile".